Come diceva Aldo Baglio:
“Ma perché, perché sono sempre l’ultimo a sapere le cose..Perché?”
Non sei l’ultimoooooooooo!!!!!
STRAZIO!
Come diceva Aldo Baglio:
“Ma perché, perché sono sempre l’ultimo a sapere le cose..Perché?”
Non sei l’ultimoooooooooo!!!!!
STRAZIO!

Stasera sono andata a fare due commissioncine dal Sor Tabbaccaro, che ora oltre ai tabacchi e ai sali vende pure giornali, ha fatto il baretto ed è pure ricevitoria. Oramai con una fava pigli almeno almeno 4 piccioni.
Beh insomma, mentre aspettavo che C. cercasse tutte le mie cosine, mi sono guardata un po’ intorno.
Flashback.
Dieci anni fa, forse anche undici o dodici. Lunedì mattina, ore 7,45. Quello stesso negozio, il rumore di monetine, l’odore della carta stampata, la consistenza della carta dei quotidiani, gli occhi che ancora si chiudevano dal sonno e la fretta nel trambusto mattutino dei lavoratori..orsù, facciamo la fila, ma qua tutti se ne approfittano che sono piccoletta per passarmi davanti con la scusa che devono andare a lavorare..e io? Mica sono in giro a giocare io, devo andare a SCUOLA! Ecco il mio turno. Fiera di me stessa, metto il mio “Cioè” sul banchetto e porgo al Sor Tabbaccaro 3000 Lire, tre bei pezzettini da mille.
Oh là! Esco di fretta, è tardi, le mie amiche saranno quasi tutte sul piazzale delle scuole; devo arrivare in tempo per “esibire” il mio giornaletto prima del suono della campanella, così tutte vedranno il mio nuovo bellissimo poster dei Backstreet Boys.
Eh già, perchè ai tempi delle mie medie iniziavano a spopolare i BSB, anche se l’ultimo periodo dei Take That non me lo sono certo perso!
Ma facciamo un passo indietro.
A 12 anni i tre pezzi da mille chi te li caccia? Mom and dad? Naaaaaa.
Mom and Dad non mi davano il becco di un quattrino, nada de nada, manco mi lasciavano usare i soldi finti quando giocavo a monopoli. E allora come si fa?
La domenica mattina era d’obbligo la messa delle 10, alla quale ovviamente andavo con le mie amichette (che bello ridere e spettegolare durante la messa!). Mia mamma mi dava mille lire precise da dare come offerta, ma io, non priva di astuzia, me le tenevo belle belle in tasca. Così fra l’imboscamento domenicale, la cresta sui resti del pane, qualche moneta racimolata in giro per casa, qualcosa che magicamente fuoriusciva dal salvadanaio..eccole là! 3000 Lire per i miei sfizietti! Poi andavo su dalla zia e mi facevo cambiare le monete con la carta, perchè ingombra e pesa meno..non vorrei mai che si deformasse il mio portafoglio di Camomilla.
3000 Lire…TREMILALIRE, suona benissimo. Mica come UNEUROECCINQUANTA..tsè, in confronto sembra il nome di una compagnia teatrale giapponese!
In punta di piedi mi stiracchio ogni mattina spalancando le fauci con un verso più assimilabile ad una foca che ad una ragazza. Ma guarda un po’..è la prima cosa che faccio.
In punta di piedi vorrei poter danzare insieme alle note di un pianoforte senza rischiare di spaccarmi un’anca cadendo dopo mezza pirouette.
In punta di piedi vorrei riuscire a toccare quel cielo terso delle giornate di sole, perchè quell’azzuro lì..mi fa impazzire! Perchè non ne posso avere un pezzettino da tenere sul mio comodino?!
In punta di piedi entro nel mondo dei bloggers “pubblici”. Eh sì, un mio piccolo spazio è già attivo, però solo per i miei contattuzzi di messenger. Ora tocca al resto del mondo…è permesso?