Qui di seguito alcune foto che in un modo o nell’altro dicono qualcosa di questo mio 2007. E’ inutile spendere parole su quello che c’è stato o sui propositi per l’anno che verrà. Lascio parlare le immagini. La maggior parte sono state scattate dalla sottoscritta o da un mio caro amico, il resto sono prese dalla rete. Seguono più o meno un ordine cronologico. Buona sbirciatina!
IL SORRISO – Meglio non cariato
LA PAZIENZA – Grazie Massy per aver fatto la calzetta con me
LA TENEREZZA -Matrix..qua era ancora magro..povero!
IL DIVERTIMENTO – No Penny no party
GLI INCONVENIENTI – Guardacaso al mio compleanno..
LA TRANQUILLITA’ – l’Argentario
I PAESAGGI – Isola del Giglio da Cala del Gesso
IL MISTERO – Abbazia di San Galgano a Chiusdino (SI)
IL MOTTO e IL LUTTO
L’EVENTO – le perìe
IL VOLO – Viva la settimana enigmistica!
IL VIAGGIO – Stoccolma – Aa sha ssa vva daa
LA SOFFERENZA E LE DIFFICOLTA’
LO SPIRAGLIO – Nella speranza che ritorni il sereno
Una sera come le altre. Eravamo sul sofà avvolti in una coperta proprio lì davanti al caminetto. Il nostro animale, un cucciolo dalmata, ci faceva compagnia ai bordi del divano.
Che voglia di caffè. Entrambi però, ne avevamo bevuti un’esagerazione durante il giorno. Meglio non scherzare con la salute e coi nervi. Semmai una cioccolata. Mi alzai per andare in cucina.
Mi fermò. Mi prese la mano. Mi chiese di chiudere gli occhi. Mi mise fra le mani una scatolina. Mi invitò quindi ad aprire gli occhi. Un fiocco dorato sormontava una scatolina rossa. Tolsi il fiocco, quindi il coperchio.
Fra stupore e gioia, gli zompai addosso baciandolo sulle labbra lasciandogli un velo rosato per colpa del rossetto che avevo addosso.
Era un anello. Non uno a caso.
Sarebbe diventato mio marito ed io sua moglie.
Questo racconto, se così si può definire, l’ho scritto io. Lo spunto è arrivato da Serena. L’origine di tutto sono dieci parole.
Il mio coinquilino, ovvero mio padre, sta facendo un corso di computer con l’Università della Terza Età. Molto bene, chissà che bravo che sarà dopo due mesi di corso. Non dico tanto, ma almeno sapere come si salva un documento in Word. Ceeerto che lo sa fare, Sara che pensi?! Lui oramai è più bravo di te (sue parole n.d.r.).
P.G.: “Saraaaa, adesso che ho finito di scrivere, devo salvare?”
S.: “Certo, se vuoi tenere il documento devi salvare, altrimenti si cancella quando chiudi il programma”
P.G.: “Ah..va bene, allora cosa devo fare? Devo schiacciare su quel pulsante lì con su il televisore?”
S.: “Ma papà, non è un televisore! E’ un floppy!”
P.G: “Sa l’è ul floppi?”
S.: “Ma dai, è il dischetto piccolo quadrato dove salvavi i files qualche tempo fa..adesso metti tutto sulla chiavetta…”
Quello che a noi
(ooooooooooooooooooooooooooooi)
ba bambini piace
son le strenne di Natal.
Oouououoouyyess
(Oouououoouyyess)
Baaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Babbo Natale mio lo sai
(Babbo Natale Babbo Natale Babbo Natale Natalé)
qual è il dono che vorrei eei
(Babbo Natale Babbo Natale Babbo Natale Natalé)
per queste feste
(oh per queste feste per queste feste per queste feste di Natàl)
io desidererei
(oh Babbo Natale Babbo Natale Babbo Natale Natalé)
pace per tutto il mondo
(oh pace nel mondo pace nel mondo pace nel mondo pace pà)
mentre invece per me
(oh pace nel mondo pace nel mondo pace nel mondo pace pà)
se c’è se si può la borsa Kelly di Hermès in coccòdrill
(Babbo Natale Babbo Natale porterà Hermès in coccòdrill Oh yes)
Dai chiama le tue renne
(chiama le renne chiama le renne chiama le renne chiamale)
le più migliori che c’hai
(schiera le renne schiera le renne schiera le renne schierale)
tre da una parte
(tre da una parte tre da una parte tre da una parte schierale)
più tre dall’altra, sei
(fanno sei renne fanno sei renne fanno sei renne fanno sei)
un bacio alla più bella
(bacia la renna bacia la renna bacia la renna baciala)
e poi via che si va
(bacia la renna bacia la renna bacia la renna baciala)
in slitta per consegnarmi la Kelly coccodrill
(Babbo Natale Babbo Natale Babbo Natale Kelly in coccodrill… oh yes!)
Now listen and repeat
(I know we’ve got to…)
Sabbobbidibidibi
(I know we’ve got to… I know we’ve got to…)
I know we’ve got to…
(I know we’ve got to… I know we’ve got to…
I know we’ve got to… I know we’ve got to…)
Sabbadabibidibu
(I know we’ve got to… I know we’ve got to…)
Yeeeeeeee
(I know we’ve got to…)
Sabbadi dai
(I know we… I know we… I know we’ve got to…)
Oooh
(I know we’ve got to… I know we’ve got to…)
You… we’ve got to…
(I know we’ve got to… Yes, I know we’ve got to…)
Yes we know…
(I know we’ve got to… Yes I know…)
somebody with the bai bai iamm’
(we’ve got something within me Iamm’!)
Santa Claus fagliela vedere
ai tuoi molteplici cloni
(Papà Natale Papà Natale Papà Natale Papà Natale )
da Santa Lucia alla Befana e pony
(Papà Natale Papà Natale Papà Natale regalo)
sul mantello di neve tintinnan le campane
(Papà Natale Papà Natale Papà Natale disco di Natale)
e la slitta fa l’eco per la gioia dei bambin
(la slitta l’eco la slitta per la gioia dei bambin oh yes)
Notte Santa dov’è il Babbo di Natale
(Santa ma lui dov’è dov’è ma lui dov’è)
dov’è devo incontrarlo
(dimmi ma lui dov’è dov’è)
lo aspetto qui da me lo aspetto qui da me
(dimmi ma lui dov’è babbone ma lui dov’è)
Qualcuno mi dia dei ragguagli
(non so che si fa desiderar)
non so se festeggiare potrei
(Babbo Natale Babbo Natale Babbo Natale Babbo Natale Santa Claus)
sono pronta ma mi manca lei
(oggi è la vigil)
la borsa quella fatta in coccodrill
(dov’è la borsa Babbo Natale dov’è la borsa fatta in coccòdrill oh yes)
Eppure la slitta canta
(Babbo Natale Babbo Natale Babbo Natale Babbo Natale Buon Natale cantiamo insieme)
è già notte di vigilia
(felici feste felici feste felici feste festeggiàm)
quanta gioia dentro il cuore
(Babbo Natale Babbo Natale Babbo Natale festeggiàm)
buona festa pure al coccòdrill
(Babbo Natale Babbo Natale felice festa pure al coccòdrill oh yes)
Ehhhhhe eh ehi che sarà mai…
Sella la renna – Paola Cortellesi e Neri per caso
Riadattamento natalizio: Rocco Tanica
Quando ti alzi la mattina, ti aspetti sempre di essere riposato.
Stamattina non è stato affatto così. Dopo quattro ore di sonno, qualcuno ha pensato bene di ricordare a tutto il paese che si sta avvicinando il Natale.
Ore 8.00 – un simpatico ometto intona “Tu scendi dalle stelle” proprio sotto la mia finestra.
Grazie sciuro, buongiorno anche a lei.
Da quel momento non sono più riuscita a dormire. Risultato: ho vagato fino alle 14 come uno zombie fra centri commerciali, spacci, parcheggi e strade.
Annunzio con sommo piacere che finalmente ho finito di comprare i regali.
La tattica di oggi è stata la seguente: ore 11 spaccio Gabel; ore 12.30 polenta e brasato; 13.30 volata al Carrefour. Io negli acquisti sono molto rapida, quindi per le 14 ero già a casa con una voglia di rotolarmi fra le coperte.
Detto, fatto. Peccato che la tensione per un evento che cominciava alle 15.00 mi abbia fatto “riposare” male.
Tutto è bene quel che finisce bene. Ore 16.50: finisce l’incubo, ora è veramente Natale.
Non avrei mai pensato di dirlo ma fino all’anno prossimo mi rifiuto di mettere piede in un centro commerciale.
“Tu sceeeendi daaalle stelleeee, o reeee del cieeeeeloooo”
Lo spunto è arrivato dopo aver letto il post della carissima acrimonia, ed eccomi qui.
La mattina, quando apro le persiane, vedo il sole che si alza fra le fronde degli alberi spogli.
Sorrido, rimango lì in fissa nonostante il freddo pungente mi congeli le labbra e la punta del naso. Finestra spalancata, scialle e macchina fotografica.
Mi lascio illuminare dai tiepidi raggi mattinieri del primo sole invernale milanese.
Ieri sera l’agenzia che cura la parte finanziaria delle nostre operazioni ci ha portato i presentini. Però io non c’ero, quindi ho aperto il regalo stamattina da sola.
Mi hanno regalato un portarossetto nero di Furla. Lo apro e c’è dentro un rossetto!
“Ma che carini, pure il rossetto hanno messo! Vediamo di che colore è..”
Apro. Il rossetto è finito..è un rossetto usato..per metterlo bisognerebbe usare le dita o un pennellino..
Yesterday I saw the sun shinin’,
And the leaves were fallin’ down softly,
My cold hands needed a warm, warm touch,
And I was thinkin’ about you.
Here I am lookin’ for signs to lead me,
You hold my hand, but do you really need me?
I guess it’s time for me to let you go,
But I’ll be thinkin’ about you,
I’ll be thinkin’ about you.
When you sail across the ocean waters,
And you reach the other side safely,
Could you smile a little smile for me?
’cause I’ll be thinkin’ about you,
I’ll be thinkin’ about you,
I’ll be thinkin’ about you,
I’ll be thinkin’ about you…
Stai navigando negli archivi del blog in punta di piedi per Dicembre 2007.
A PENNY FOR YOUR THOUGHTS
Appena il lavoro mi lascerà respirare, tornerò fra voi miei amici bloggerz!
NON RESTARE CHIUSO QUI… PENSIERO!
A volte la vita ci riserva brutte sorprese; ma in ogni cosa c'è un tempo per la rivincita. Sono certo che la vita ha molto da darti e tu hai molto da dare alla vita. Sii pronta a ricevere tutto quello che il mondo ha da darti, non ti stancare, fai brillare la tua luce sempre più. Sai, ogni notte così guarderò il cielo e per sempre mi ricorderò della mia pazza stellina...tu!
And when your fears subside**
And shadows still remain**
I know that you can love me**
When there's no one left to blame**
So never mind the darkness**
We still can find a way**
'Cause nothin' lasts forever**
Even cold November rain
Arricchisciti degli altri ma non copiarli. Proprio di te hanno bisogno gli altri. Cresci nel posto dove sei, nel momento in cui vivi, con le persone che hai intorno.