Every morning

Dicembre 21, 2007

Lo spunto è arrivato dopo aver letto il post della carissima acrimonia, ed eccomi qui.

La mattina, quando apro le persiane, vedo il sole che si alza fra le fronde degli alberi spogli.

Sorrido, rimango lì in fissa nonostante il freddo pungente mi congeli le labbra e la punta del naso. Finestra spalancata, scialle e macchina fotografica.

Mi lascio illuminare dai tiepidi raggi mattinieri del primo sole invernale milanese.


Che sarà mai…

Dicembre 21, 2007

Ore 11:00

Il titolare del negozio di fronte (della concorrenza fra l’altro) scende dalla sua macchina con un sorriso smagliante a 94 denti.

Apre il baule e inizia ad esibire ogni tipo di cibanza, abbeveranza e ogni altro bendiddio.

“Con questi, ho finito di comprare i regali!” – esclama l’omino.

“Ahpperòòò, chebbravo!” – penso io.

Beh, non fa in tempo a mettere un piede sul marciapiede che cade rovinosamente mentre sorregge una bottiglia di vino.

Sdrlengblengdrleng… (vetri rotti) – come sono onomatopeica. :D

Vino che scorre in ogniddove, mi sa che i topi delle fognature se ‘mbriacano oggi!

L’omino guarda il suo cappotto da millemila euri e inizia a sgranare il rosario.

Ho iniziato a rotolarmi sulla sedia, volevo fargli un applauso. Bravo!

Io non mi intendo di vini, ma a giudicare dalla varietà di bestemmie che ha tirato giù, mi sa che ci ha speso un po’ per quella bottiglia.

Ma sììììììì, che sarà mai per te che hai la carta di credito come appendice delle tue falangi.

Il bello è che ora è arrivato il vecchietto che abita lì accanto e ha iniziato ad interrogare tutti i passanti: “sa l’è sücess chi chi inscì?”