Quando ti alzi la mattina, ti aspetti sempre di essere riposato.
Stamattina non è stato affatto così. Dopo quattro ore di sonno, qualcuno ha pensato bene di ricordare a tutto il paese che si sta avvicinando il Natale.
Ore 8.00 – un simpatico ometto intona “Tu scendi dalle stelle” proprio sotto la mia finestra.
Grazie sciuro, buongiorno anche a lei.
Da quel momento non sono più riuscita a dormire. Risultato: ho vagato fino alle 14 come uno zombie fra centri commerciali, spacci, parcheggi e strade.
Annunzio con sommo piacere che finalmente ho finito di comprare i regali.
La tattica di oggi è stata la seguente: ore 11 spaccio Gabel; ore 12.30 polenta e brasato; 13.30 volata al Carrefour. Io negli acquisti sono molto rapida, quindi per le 14 ero già a casa con una voglia di rotolarmi fra le coperte.
Detto, fatto. Peccato che la tensione per un evento che cominciava alle 15.00 mi abbia fatto “riposare” male.
Tutto è bene quel che finisce bene. Ore 16.50: finisce l’incubo, ora è veramente Natale.
Non avrei mai pensato di dirlo ma fino all’anno prossimo mi rifiuto di mettere piede in un centro commerciale.
“Tu sceeeendi daaalle stelleeee, o reeee del cieeeeeloooo”
Pubblicato da Sara 