Una sera come le altre. Eravamo sul sofà avvolti in una coperta proprio lì davanti al caminetto. Il nostro animale, un cucciolo dalmata, ci faceva compagnia ai bordi del divano.
Che voglia di caffè. Entrambi però, ne avevamo bevuti un’esagerazione durante il giorno. Meglio non scherzare con la salute e coi nervi. Semmai una cioccolata. Mi alzai per andare in cucina.
Mi fermò. Mi prese la mano. Mi chiese di chiudere gli occhi. Mi mise fra le mani una scatolina. Mi invitò quindi ad aprire gli occhi. Un fiocco dorato sormontava una scatolina rossa. Tolsi il fiocco, quindi il coperchio.
Fra stupore e gioia, gli zompai addosso baciandolo sulle labbra lasciandogli un velo rosato per colpa del rossetto che avevo addosso.
Era un anello. Non uno a caso.
Sarebbe diventato mio marito ed io sua moglie.
Questo racconto, se così si può definire, l’ho scritto io. Lo spunto è arrivato da Serena. L’origine di tutto sono dieci parole.
Provateci anche voi.
Pubblicato da Sara
Pubblicato da Sara 