Le serate incollata alla radio, dalle 22 alle 23, con gli occhi sognanti che fissavano la parete tappezzata di foto.
Lettere d’amore, d’amicizia, di stima, d’affetto. Tante persone scrivevano e ancora oggi scrivono a quella trasmissione per far esplodere i propri sentimenti attraverso le onde radio.
“Sarà che è notte fonda,
che dalla radio accesa arriva musica lenta messa in onda…”
Musica lenta, dolce, malinconica, dedicata. Inginocchiata ai piedi del letto con la testa appoggiata al suo bordo, ogni tanto lasciavo scivolare giù qualche lacrima, sia per la commozione, sia perchè quei sentimenti d’amore a me capitavano mooolto di rado. Si sa, da adolescenti non avere un filarino amoroso dà abbastanza tormento, poi per una romanticona come me. Il periodo non era certo dei migliori; disperata, cercavo di aggrapparmi ad ogni persona che mi dava un po’ d’affetto.
Eh…………..quelle sere in cui la televisione sembrava essere solo uno scatolone nero ingombrante. Sara e la sua radio: coppia fissa.
Quante lacrime quando la dedica arrivò anche a me, dalla mia amica che il 5 gennaio 2001 dedicò alla sua patatina Don’t cry dei Guns n’Roses.
Pubblicato da Sara
