L’azienda presso cui lavoro attualmente si occupa di fornire distributori automatici di caffè, bibite e snack, distributori a cialde e di fontanelle d’acqua. Inutile dire che la macchinetta del caffè è nostra, ma che no, l’azienda mica lo offre il caffè ai dipendenti. Eh vabbè, capita. La nostra area break è molto simile a quella di Camera Cafe’, ma noi non sostiamo mai lì, ci portiamo tutto in ufficio, perchè se ti sgama qualche responsabile sei fritta.
La mia collega Lara è diventata una vera e propria dipendente da caffè al ginseng. Ne beve sei o sette al giorno e se finisce, inizia a chiedere a qualunque operatore di riempire il distributore perchè lei non riesce a resistere per più di tre ore senza la sua “droga”. A metà settimana, incuriosite da cotanta bontà sponsorizzata dalla tossica, Laura e Diana hanno deciso di provarlo. A loro è piaciuto molto ma…
“NO! VOI NON VI DOVETE MAI PIU’ PERMETTERE DI BERE IL MIO CAFFE’ AL GINSENG, AVETE CAPITO?! IO NE HO BISOGNO, VOI NO, NON VI HO MAI DATO IL PERMESSO DI BERLO!“
Fulmini e lampi hanno accompagnato questa sceneggiata di Lara.
Impaurita, me ne stavo al mio posto osservando la scena basita, pensando che nel momento in cui deciderò di assaggiarlo, lo farò durante la pausa pranzo di Lara, sperando che qualcuno non faccia la spia.

Pubblicato da Sara 