Patatas bravas en Barcelona - capitolo 1°

Aprile 10, 2008

Eccomi qua, ciao a tutti! Sono rientrata ieri noche da Barcelona, Aeropuerto de Gerona. La nostra vacanza è stata molto divertente (quanche dubbio?) e abbiamo visto un sacco di cose.

Inizio col ringraziare il nostro amico Ryan che ci ha gentilmente ospitate nei suoi aerei e ci ha fatto viaggiare tranquillamente (a parte l’ora di ritardo di ieri sera per il traffico aereo sostenuto).

Day 1- Mattinata in viaggio, arrivo in hotel dove avevamo tre camere doppie, tutto pulito; soddisfatte, usciamo per un pranzo veloce e la visita al Park Guell. Bellissimo, me lo ricordavo molto bene, il tempo ci ha assistito e faceva quasi calduccio, a parte l’arietta fresca che tirava ben bene. Ritorno in hotel per rinfrescarci, e ripartenza. Giretto in Plaça Catalunya e per la Rambla con merenda..da Starbucks! XD Ci godiamo il tramonto in Plaça d’Espanya proprio davanti al Palau Nacional e alla Font Màgica, che ci offre uno spettacolo carino, anche se forse sarebbe stato meglio vederlo col buio e le variazioni di colore. La sera andiamo a mangiare le tapas nel Barrio Gotico e diamo uno sguardo a qualche negozietto ancora aperto. Nanna presto perchè dal giorno dopo sarebbe iniziato il turismo assatanato di noi piccole milaneselle.

Day 2 - Colazione al vicino bar e partenza per la Sagrada Familia, dove ci tratteniamo per un giretto anche su una delle torri. Vista la bella giornata abbiamo deciso di andare al mare, precisamente sulle spiagge di Port Olìmpic. Era domenica e c’era tanta gente, qualche pazzerello faceva anche il bagno. Al sole si stava benissimo, ma tirava un vento frescolino. Pranzo a base di paella per Fede, Claudia, Roby e Iris, mentre per me e Alice patatas bravas y calamari…i calamari assassini! Sembravano leggeri ed erano anche buoni, ma li abbiamo digeriti sull’aereo del ritorno. :D Il pomeriggio abbiamo fatto un giro nel Parc de la Ciutadela, dove le quattro divoratrici di paella hanno fatto un giro in barca nel laghetto. Inutile dire che io e Alice ci siamo rotolate dal ridere sulla panchina a riva. :lol: Ancora un giro sulla Rambla e nel Barrio Gotico, dove abbiamo visto la Cattedrale (impossibile da fotografare perchè impacchettata) e il famoso chiostro con le oche..no, ho detto oche non noi 6. ;) La sera, una cena veloce a causa della digestione post-calamari ancora in corso e fine serata all’Oveja negra, un pub dove si beve la sangria. Ora, non so se voi lo sapete, ma la sottoscritta è astemia. Le mie amiche sono l’opposto di me, però tutto sommato erano belle allegrotte ma non esageratamente ubriache.

Fine prima parte del racconto. Allego qualche foto delle due giornate. :)


Pensierini

Marzo 31, 2008

Vi ricordate i compiti di prima elementare? La maestra Cristina mi ha fatto una testa tanta con questi pensierini! Ecco i miei compiti del lunedì.

school
Questa è la settimana che finirà con la partenza per Barcellona. Volo prenotato da tempo, hotel prenotato ieri, col serio rischio di trovarsi a dormire sotto i ponti. Molto bene ragazze, avanti così. :D

Sabato mattina mi toccherà posare di nuovo le mie natiche su un oggetto volante, motivo per cui venerdì passerò ore al reparto giornali per scegliere almeno: rivista di 300 pagine con su un po’ di baggianate da donna, rivista speteguless per accendere la parlantina della Fede, settimana enigmistica.

Ieri sera sono arrivate le rondinelle, evvai! Conseguenza: il mio micione Matrix gira per il cortile lamentandosi perchè non riesce a trovare il modo per accaparrarsene una. Povero pupazzo!

Ieri è stata una giornata fantastica. Ottimo clima, ottima compagnia, ottimo umore. Cerco di godermi ogni momento di felicità, trattenendolo il più che posso in me, così da sfoderarlo proprio quando l’umore inizia a scivolare giù. Emmenomale che sabato notte abbiamo cambiato l’ora; questi minuti di luce in più mi danno proprio la carica giusta.

La nipote è tornata da Roma e stamani, con la scusa che era taaanto stanca (arriva da dieci giorni di vacanze pasqualine - le ultime tre passate nella capitale), ha saltato la scuola e si è incollata al mio divano. Se avessi fatto una richiesta del genere alla sua età, come minimo mi ritrovavo a Trieste con l’orma di un 43 sul sedere.

Immagino la traGGedia di giovedì/venerdì quando dovremo preparare la bagaglianza per Orio, dove il nostro amico Ryan ci aspetta pignolissimo con la sua bilancia da cucina. Chi vincerà il premio per il bagaglio più leggero? A Stoccolma abbiamo vinto io e Claudia, vediamo stavolta. Certo che gareggiare contro Alice e Fede…se i bagagli potessero pesare 87 kg, loro ne porterebbero 88. Io vi avverto ragazze: se la Fede non porta la spilla del Capitano, io non parto, me dispias!

Nel frattempo io attendo, sono qua, se qualcuno vuole chiamarmi…


In mouth of the wolf - un augurio non una minaccia

Gennaio 24, 2008

Fra pueco mi abbandoni qui. Te ne vai lontano lontano.

Oltreoceano.

Finalmente sta per arrivare il tanto desiderato stage a New York. Chissà che fantastica avventura. Il 26 gennaio, fra due giorni, saremo ad un oceano di distanza. Tanto assai!

La tua nuova esperienza potrebbe portare anche me a fare una nuova scoperta. Scoprire quel nuovo continente che per via della mia paura di volare ho sempre considerato tanto lontano. Ora che ho sciolto il ghiaccio, sono pronta anche a fare quelle millemila ore di volo per venirti a trovare.

Quando mi hai detto che saresti andata a NY non ho capito più niente. Mia cugina nella Grande Mela, un appartamento a Manhattan e l’ufficio a Broadway. Sei quasi una Vippese. Anzi, non ti senti un po’ come Fran Fine? Dai, diventa come lei! :D

Farò il possibile per venire a NY, sarebbe veramente un sogno. Con la scusa che sto cambiando lavoro, penso che per aprile sarà difficile avere dei giorni di ferie. Io spero di riuscire ad ottenerli; mi farò schiavizzare giorno e notte pur di fare un salto da Tiffany e da Macy’s con la mia cuggia. Impresa: speriamo di farcela.

Visto che voglio essere internazional-italiana ti scrivo questo augurio (o minaccia, vedila come ti pare): in mouth of the wolf cara Veri! Divertiti anche per me nel paese dei balocchi.