Vado a farmi un Giro

Giugno 1, 2008

Elis, hai visto che ti ho salutato? Avevo una t-shirt a righe orizzontali bianche e blu. :D

Il Giro oggi è venuto a farmi visita al paese e non potevo certo mancare all’appuntamento e non andarlo a salutare.

Ho applaudito tutti i corridori, ma soprattutto il mio preferito in assoluto: Paolo Savoldelli. Oggi proprio volevo giusto cacciare un urlo al Paolo, con un velato accento bergamasco (mamma insegna). La mia carissima amica Eleonora, sua parente, mi ha insegnato ad essere con lui ed è per questo che a me oggi interessava vederlo sfrecciare davanti a me. E’ stato un urlo per fargli sentire che da Colere a qui, siamo tutti con lui…E la Elo sicuramente l’avrà visto dalla montagna, fiera del gesto della sua amica.

Da Colere a qui, tornando indietro, passando per Veduggio e allungando fino a Lainate, la nostra amicizia corre su un filo trasparente che non si spezza.


Patatas bravas en Barcelona - capitolo 2°

Aprile 11, 2008

Vi avevo lasciato con la storta presa dalle mie amiche nella serata di domenica. Continuiamo quindi col racconto.

Day 3 - Colazione da Starbucks, oramai meta fissa ogni giorno. Rimaniamo sole Aly, Fede ed io perchè Claudia va in visita alla sua università (lei ha fatto l’erasmus per sei mesi due anni fa), mentre Iris e Roberta sono in giro per negozi. Noi tre decidiamo di acculturarci e andiamo in Passeig de Graçia a vedere la Casa Batllò. Troppo carina, nonostante non sia proprio economica l’entrata - anche con tessera universitaria a seguito-, ma tutte concordiamo che ne stravale la pena. Nemuriko, ho seguito il tuo consiglio e ho comprato la tua stessa penna per mia nipote, rosa! Peccato che le mie foto siano piene di gente, ma io ci provo a fare lo sguardo di fuoco, ma non posso cacciarli via :D Comunque, soddisfattissime. La Pedrera la vediamo solo da fuori e ci facciamo una passeggiata per Passeig de Graçia, ammirando il bellissimo negozio di Nespresso, con la Fede che si appiccica alla vetrina davanti alla foto di Giorgio. Pranzo fino alle 16 in un ristorantino con un amico peruviano della Claudia, Victor. Gli siamo simpatiche, è molto educato e ben vestito, ci racconta che ha 28 anni e che sta a Barça oramai da 8. Ci sorride, gli piace sentire parlare in italiano e cerca di capire quello che diciamo. Il resto del pomeriggio lo passiamo da Zara (dove speravamo di trovare prezzi inferiori all’Italia ma..nada) alla Boqueria, il mercato, cercando di non litigare con la sciura della bancarella delle caramelle e..al Carrefour! Ehggiàggià, non potevamo certo non visitare la nostra seconda casa in versione spagnola. XD Ritorno in hotel per docciarci e serata alla spagnola. Incontriamo un amico di erasmus della Cla, Stephan, che porta con se Albert, catalano e Alex, svedese, anzi svedeschio, nuovo idolo della massa. Cena alle 23 a base di tapas e sangria e poi tutti ancora all’Oveja negra! Molto bene…amiche completamente marce, arriviamo in hotel alle 3.30 grazie alla sottoscritta che le trascina per i capelli e sa a che fermata scendere. Cosa farebbero le mie amiche senza di me?! Fra l’altro, mi sono fatta un sacco di risate perchè biascicavano e dicevano cose insensate e la mattina dopo ho riportato tutte le cavolate che avevano fatto/detto.

Day 4 - Giornata all’insegna del cibo…straaano! Colazione a mezzogiorno da Starbucks, ultima passeggiata sulla Rambla deviando un attimo in Plaça Reial e poi un saluto al nostro amico Colombo e giretto al Maremagnum, con foto di rito agli specchi. Pranzetto veloce e giro nel quartiere El Born, per vedere Santa Maria del Mar, famosa per il libro “La cattedrale del mare“. Il resto del pomeriggio lo passiamo sparando innumerevole cavolate sedute sulle fontane di Plaça Catalunya. Tanto abbiamo tempo… Sì, come no, alla fine abbiamo dovuto CORRERE per tornare in hotel, prendere le valigie e andare alla Estaciò del Nord a prendere il bus per Girona. Per un pelo! Il viaggio verso l’aeroporto è stressante, tre inglesi dietro di noi iniziano a pigliare per i fondelli…poveri, ma non lo sapete che a noi l’inglese a scuola ce lo fanno inghiottire con l’imbuto?! Sei così stupido da non capire che ti capiamo benissimo e che se iniziamo a litigare sappiamo più parolacce di te?! Poi noi abbiamo Alice, che all’occorrenza diventa violenta quanto basta. Brutti cretini! –> Fede ® Peccato che abbiano perso la guerra. Noi quattro abbiamo attaccato la parlantina da donne italiane e li abbiamo sconfitti. Tsè. In aeroporto, venti minuti prima dell’imbarco ci dicono che il volo è in ritardo di un’ora..azz! Ci accampiamo e, una volta svegliate, rompiamo le palle a tutti i co-sfigatiamicidiorio che ascoltavano distrutti le nostre peripezie catalane. Così siamo arrivate al paese alle 2 passate, stanchissime ma col sorriso stampato sulle labbra.

Ecco altre foto a caso :)


Patatas bravas en Barcelona - capitolo 1°

Aprile 10, 2008

Eccomi qua, ciao a tutti! Sono rientrata ieri noche da Barcelona, Aeropuerto de Gerona. La nostra vacanza è stata molto divertente (quanche dubbio?) e abbiamo visto un sacco di cose.

Inizio col ringraziare il nostro amico Ryan che ci ha gentilmente ospitate nei suoi aerei e ci ha fatto viaggiare tranquillamente (a parte l’ora di ritardo di ieri sera per il traffico aereo sostenuto).

Day 1- Mattinata in viaggio, arrivo in hotel dove avevamo tre camere doppie, tutto pulito; soddisfatte, usciamo per un pranzo veloce e la visita al Park Guell. Bellissimo, me lo ricordavo molto bene, il tempo ci ha assistito e faceva quasi calduccio, a parte l’arietta fresca che tirava ben bene. Ritorno in hotel per rinfrescarci, e ripartenza. Giretto in Plaça Catalunya e per la Rambla con merenda..da Starbucks! XD Ci godiamo il tramonto in Plaça d’Espanya proprio davanti al Palau Nacional e alla Font Màgica, che ci offre uno spettacolo carino, anche se forse sarebbe stato meglio vederlo col buio e le variazioni di colore. La sera andiamo a mangiare le tapas nel Barrio Gotico e diamo uno sguardo a qualche negozietto ancora aperto. Nanna presto perchè dal giorno dopo sarebbe iniziato il turismo assatanato di noi piccole milaneselle.

Day 2 - Colazione al vicino bar e partenza per la Sagrada Familia, dove ci tratteniamo per un giretto anche su una delle torri. Vista la bella giornata abbiamo deciso di andare al mare, precisamente sulle spiagge di Port Olìmpic. Era domenica e c’era tanta gente, qualche pazzerello faceva anche il bagno. Al sole si stava benissimo, ma tirava un vento frescolino. Pranzo a base di paella per Fede, Claudia, Roby e Iris, mentre per me e Alice patatas bravas y calamari…i calamari assassini! Sembravano leggeri ed erano anche buoni, ma li abbiamo digeriti sull’aereo del ritorno. :D Il pomeriggio abbiamo fatto un giro nel Parc de la Ciutadela, dove le quattro divoratrici di paella hanno fatto un giro in barca nel laghetto. Inutile dire che io e Alice ci siamo rotolate dal ridere sulla panchina a riva. :lol: Ancora un giro sulla Rambla e nel Barrio Gotico, dove abbiamo visto la Cattedrale (impossibile da fotografare perchè impacchettata) e il famoso chiostro con le oche..no, ho detto oche non noi 6. ;) La sera, una cena veloce a causa della digestione post-calamari ancora in corso e fine serata all’Oveja negra, un pub dove si beve la sangria. Ora, non so se voi lo sapete, ma la sottoscritta è astemia. Le mie amiche sono l’opposto di me, però tutto sommato erano belle allegrotte ma non esageratamente ubriache.

Fine prima parte del racconto. Allego qualche foto delle due giornate. :)


Trullallero trullallà

Marzo 1, 2008

Ma che bella giornata che è uscita, sono proprio contenta!

Quando scatta il weekend torno ad essere la Saretta di sempre: allegra, sorridente e caciarona.

Stamattina ho partecipato all’inaugurazione della nuova attività della mia ex collega Ruffy e ho incontrato il mio ex capo e le mie ex colleghe. Non ho fatto trasparire il mio stress per l’attuale lavoro, solo tanta felicità di rivedere coloro che mi hanno accompagnata per più di un anno. Abbiamo parlato tantissimo e mi ha fatto piacere che si interessassero tanto al mio presente. Questo buon umore è stato contornato dall’annunzio della gravidanza della mia ex collega Alessandra. Sono troppo felice per lei!

Pomeriggio invece, un piccolo summit per prenotare il volo per Barcellona! Claudia ci farà da guida, visto che è stata per 6 mesi in erasmus fra il 2005 e il 2006. Fede e Aly non ci sono mai state, mentre la sottoscritta è stata lì 5 anni or sono, in quinta superiore con la scuola. Mi ricordo vagamente qualcosa, ma si sa, in gita ognuno si fa un po’ i cavolacci suoi, meglio andare con più calma in questi posti. Ad aprile quindi, ci aspetta la Spagna per uno dei nostri weekend turistico cultural amichevoli…e non saremo le solite quattro, ma ci saranno altre due ragazze con noi. Evvai col lisssiooo!

Vi lascio con la solita canzone martello: quel bel figliolo di Jared Leto coi 30 Seconds to Mars e la loro “The kill“.

Buon weekend a tuttiiiiiiiiii!!!!

 


On the radio

Febbraio 17, 2008

Le serate incollata alla radio, dalle 22 alle 23, con gli occhi sognanti che fissavano la parete tappezzata di foto.

Lettere d’amore, d’amicizia, di stima, d’affetto. Tante persone scrivevano e ancora oggi scrivono a quella trasmissione per far esplodere i propri sentimenti attraverso le onde radio.

Sarà che è notte fonda,
che dalla radio accesa arriva musica lenta messa in onda…”

Musica lenta, dolce, malinconica, dedicata. Inginocchiata ai piedi del letto con la testa appoggiata al suo bordo, ogni tanto lasciavo scivolare giù qualche lacrima, sia per la commozione, sia perchè quei sentimenti d’amore a me capitavano mooolto di rado. Si sa, da adolescenti non avere un filarino amoroso dà abbastanza tormento, poi per una romanticona come me. Il periodo non era certo dei migliori; disperata, cercavo di aggrapparmi ad ogni persona che mi dava un po’ d’affetto.

Eh…………..quelle sere in cui la televisione sembrava essere solo uno scatolone nero ingombrante. Sara e la sua radio: coppia fissa.

Quante lacrime quando la dedica arrivò anche a me, dalla mia amica che il 5 gennaio 2001 dedicò alla sua patatina Don’t cry dei Guns n’Roses.


Caro amico ti scrivo…

Dicembre 13, 2007

ore 13.30 - Di ritorno dal dentista.
Mentre passo il cancello con la macchina, vedo una cartolina gialla nella posta.

“Mamma, c’è posta.”

Mia nipote si lancia in cortile con le chiavi della posta, io entro in casa affamatissima.

Quando oramai ero intenta a divorare il tanto atteso pranzo, rientrano mia mamma e mia nipote.

“Zia, c’è posta per te!”

Una cartolina marrone con delle stelline bianche. In fondo c’è scritto “Dolcissimo Natale” e in cima, nell’angolo destro il marchio del Mulino Bianco e la scritta “Pan di Stelle” su uno sfondo crema. Ancora un pochino più su la scritta “X SARA”. Questa cartolina raffigura un alberello coi colori dei biscotti, tutto tratteggiato per poterlo ritagliare e appendere all’albero.

Giro la cartolina e lo sfondo è crema. Dalla parte del testo ci sono i vari prodotti della linea: dalle merendine ai boscotti, per arrivare alla torta.

Dalla parte dell’indirizzo:
“X SARA
BUON NATALE!
UN BACIO
P. “

Nella parte del francobollo semplicemente… T.V.B.

Con un semplice gesto la mia giornata ha ricevuto una scossa d’affetto. E’ stato talmente inaspettato e per questo ancora più apprezzato.

Più tardi poi ho sentito questa persona, che mi ha detto di aver trovato la cartolina in un bar e di aver subito pensato a me. Dopo i dovuti ringraziamenti mi è venuto spontaneo chiedere: “E i Pan di Stelle dove sono?”

Il senso però era un altro: grazie, anch’io ti voglio bene.